29 Settembre, 2020

Lotta al crimine organizzato, l’Italia sostiene Centroamerica

Lotta al crimine organizzato, l’Italia sostiene Centroamerica

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Roma (Italia), 18 febbraio (Tcgnews.it).- Ieri alla Farnesina presso la Sala di Conferenze Internazionali si è tenuto il Seminario “Il contrasto al Crimine organizzato in America Centrale : Il sostegno Italiano alla Sicurezza del SICA”; alla presenza del Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Mario Giro e del Ministro degli Affari Esteri del Guatemala, Carlos Raúl Morales Moscoso oltre ai rappresentanti delle istituzioni italiane impegnate nel contrasto del fenomeno e della società civile, cosi come alla presenza dei diversi diplomatici dei paesi Centro e Sudamerica se diede inizio.
L’iniziativa rappresenta una manifestazione concreta IMG_3975dell’impegno che l’Italia assume nell’ambito del “Gruppo dei Paesi Amici della Strategia della Sicurezza del Centroamerica (ESCA)” di cui e membro, allo scopo di sostener i Governi centroamericani nell’esecuzione di tale strategia, attraverso la realizzazione di 22 progetti pilota. L’Italia ha voluto dare un contributo al consolidamento delle istituzioni dell’area centroamericana e intensificare la cooperazione istituzionale e operativa per un’efficace risposta al crimine globalizzato.

“L’insicurezza e la violenza legate al narcotraffico sono anche problemi politici e di sviluppo, che colpiscono soprattutto i giovani centroamericani. L’Italia, per la sua esperienza nella lotta al narcotraffico, ha voluto dare un contributo al consolidamento delle istituzioni di contrasto al fenomeno ed allo sviluppo dell’area”, ha dichiarato il sottosegretario Mario Giro.
Il Ministro degli Affari Esteri di Guatemala, Carlos Raul Morales diede un’amplia informazione sull’attuale situazione no solo del suo paese ma anche dei paesi limitrofi; ricordando che la strategia di sicurezza fu una iniziativa dei paesi centroamericani elaborata circa nell’anno 2006 – 2007 insieme a Mexico, il piano si evolve e nel 2010 per i fatti successi in questa area i paesi centroamericani elaborano la propria strategia che viene presentata ufficialmente durante il Simposio della Sicurezza di Centro America realizzata in Guatemala; strategia di sicurezza che ha un costo di  circa 3.200.000.000 di dollari con 4 componenti: Prevenzione, Combatte il delitto, Rinforzamento istituzionale, Sistema penitenziario.

IMG_3992Questa strategia fu presenta alla Comunità Internazionale con 22 progetti, dei quali sono stati portati alla fine solo 10 fino ad oggi, commento Morales dicendo: “Lasciatemi  dire allora, che il grande apporto, il primo grande elemento positivo  di questa strategia di sicurezza di Centroamerica e quello di essere riusciti ad radunare in uno stesso tavolo di lavoro le agenzie di sicurezza, direttori penitenziari, direttori di polizia, dei uffici d’intelligenza, ai uffizi di prevenzione, offrendo l’opportunità ad ognuno di riconoscersi nell’altro, il nicaraguese con il guatemalteco, con il panamense e con il di Costa Rica, è come  parlare lo stesso linguaggio”; “voi sapete o almeno le persone vincolate alla sicurezza sanno, quanto è importante la fiducia, questo elemento è fondamentale in qualunque iniziativa come questa che viviamo oggi, dove si parla di sostegno”.
Nelle conclusioni dopo numerosi e interessanti interventi sul tema sicurezza, il sottosegretario Mario Giro commenta per concludere “dalla debolezza la forza, si cari amici, questo è un modo di proporre quello che c’è di buono e di bello nell’Italia, perché non c’è solo la Ferrari, il Fashion o Food, c’è anche la lotta alla mafia è anche essa è una eccellenza italiana come tante altre cose, non dobbiamo vergognarsi, fa parte della nostra storia del nostro tessuto nazionale” “L’approccio italiano nel contrasto al crimine mafioso è un’eccellenza del nostro Paese a livello internazionale di cui essere consapevoli, la sicurezza si trasforma anche in un problema politico la cui gestione richiede misure cooperative spinte dai governi”.

“In questa sinergia interna e internazionale per noi è un metodo di lavoro, perché le nostre migliori professionalità, le nostre migliore idee, possono avere veramente successo se c’è un metodo di lavoro condiviso, ripeto, fare di una debolezza una forza, questa è la nostra proposta”  ha concluso cosi il sottosegretario Giro una mattinata d’incontri e proposte per combattere insieme  il crimine organizzato e globalizzato.
E chi sa, che in momenti come questi l’Italia possa non solo dare ma anche ricevere sostegno, dai paese di Centroamerica.

Di Elsy Amparo Aparicio
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright TCG News

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