14 dicembre, 2017

Il produttore Juan Pablo Asanza ha presentato a Genova il film “Entre sombras: Averno”.

Il produttore Juan Pablo Asanza ha presentato a Genova il film  “Entre sombras: Averno”.

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Juan Pablo Asanza (Guayaquil 1979), attore e produttore ecuadoriano questa mattina ha presentato, presso il Consolato dell’Ecuador a Genova, il film “Entre sombra: Averno”, del regista Xavier Bustamante e primo thriller interamente ecuadoriano.

Questo film, che getta le basi per cambiare il modo di fare cinema, secondo quanto dichiarato da Asanza, narra una storia poliziesca dove gli attori vivono la persecuizione di un assassino seriale che, a storia inoltrata, assume sempre di più l’aurea di eroe nei confronti delle sue vittime su cui scarica la tutta la sua ira: pederasta, violentatori ed assassini. A seguire il caso è un poliziotto corrotto che vive una infinità di conflitti interni, che danno intensità alla trama e che alimentano l’intrigo e l’attesa. Da qui l’enigma chi è il delinquinte. 

Con l’obiettivo di promuovere questo film, i produttori hanno contattato il Ministerio de Relaciones Exteriores y Movilidad Humana per cercare la collaborazione necessaria che permetta di proiettare all’estero una parte della cultura ecuadoriana riflessa in questo film.

In questo senso, dopo un tour in altre città europee Madrid, Valencia, Murcia, Barcelona, Roma questo film arriva a Genova per essere proiettato venerdì 17 novembre presso la Sede Consolare. Accompagnato dalla Console Martha Fierro, Asanza ha raccontato delle difficoltà incontrate dal suo gruppo, composto da 80 attori-tra principali, secondari ed extra-per raggiungere un prodotto costato 4.500 dollari. Una cifra molto al di sotto dei budget di produzioni simili e che è stato girato in soli 25 giorni di riprese. I 110 minuti di proiezione sono state realizzate in locations ubicate interamente a Guayaquil, scenario perfetto per interpretare scene intense di dramma, azione e molto umore nero.

Per rendere reale questo progetto, alcuni artisti come Marlon Pantaleón, Daniela Vallejo,  Carlos Valencia, David Saavedra e Ney Calderón, ed un altro gruppo formato da Montse Serra, Aníbal Páez, Alexandra Zambrano, Henry Layana e Luis Secaira, hanno optato per un sistema solidale denominato “cooperativa dei sogni”, per cui ciascun produttore, attore, realizzatore non hanno ricevuto nessuno stipendio con il fine di raggiungere un risultato monetario che poi sarà diviso in parti uguali.

Durante la presentazione Cristiano Palozzi, Direttore del Genova Film Festival, ha valutato positivamente l’impatto e le sensazioni che il film gli ha trasmesso, al punto da suggerire di proiettarlo nelle diverse sale europee, per i temi trattati da questa produzione ecuadoriana.

Per questo motivo, è previsto che questo film partecipi nei differenti festival del cinema internazionali come il Sitge, aperto a questo genere di film.

 

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