22 Ottobre, 2020

INVISIBILITÀ DEGLI INFERMIERI STRANIERI IN ITALIA

INVISIBILITÀ DEGLI INFERMIERI STRANIERI IN ITALIA

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INVISIBILITÀ DEGLI INFERMIERI STRANIERI IN ITALIA DURANTE L’EMERGENZA SANITARIA DA PANDEMIA DEL COVID-19

Melgarejo Rosa

Alcune osservazioni da parte della Presidente Melgarejo Rosa, del Gruppo – Infermieri del Mondo- questo gruppo è nato grazie alla collaborazione dei colleghi proveniente dagli altri paesi, raccoglie un cospicuo gruppo di infermieri provenienti da ben 15 Paesi europei ed extra europei. Un gruppo che rappresenta i valori della multi etnicità universalmente riconosciuti ,che guidano i professionisti nelle scelte quotidiane assistenziali. Nel nostro paese gli infermieri stranieri esercitano la professione prevalentemente sul territorio e nelle Residenze per anziani. Sono quindi stati tra coloro che maggiormente hanno subìto le problematiche derivanti dalla gestione del Covid-19 che ha prodotto in questi mesi la morte di numerosi pazienti ma anche di moltissimi colleghi infermieri, tra cui molti del nostro gruppo. Gli infermieri il nostro gruppo in particolare avevano denunciato la mancanza di tutela della salute propria e dei pazienti derivante dalla mancanza di dispositivi di protezione individuale.

Oggi noi infermieri stranieri , lamentiamo di essere stati lasciati da soli, durante la pandemia , in modo particolare dalle Istituzioni. Si sono dimenticati di noi che abbiamo lavorato a fianco a fianco ai colleghi italiani, abbiamo gestito i numerosi pazienti, assistendoli con grande senso di abnegazione e responsabilità professionale ma siamo gli stessi che nel frattempo abbiamo pianto tra le corsie dei reparti per i nostri cari che non abbiamo potuto salutare perché lontani da noi, non abbiamo potuto abbracciarli ne regalare l’ultimo sorriso. Purtroppo e qui la mia lettera, noi infermieri stranieri siamo rimasti invisibili anche dai media durante questa pandemia, abbiamo perso tanti dei nostri colleghi, che sono venuti qui in Italia per lavorare, la cosa più triste è che loro hanno perso la vita lontano dai loro figli, dai genitori, in questa battaglia che non ha risparmiato nessuno. Noi non siamo degli eroi siamo delle persone, abbiamo scelto questa professione con amore e devozione fino a dare la nostra vita per curare e assistere i nostri pazienti. Noi colleghi, abbiamo sentito l’esigenza di incontrarci e confrontarci per scambiare idee, condividere esperienze di vita, del vissuto professionale nel prenderci cura delle persone nei diversi contesti lavorativi e organizzativi delle realtà ospedaliere, delle RSA e del territorio. La nostra missione si basa sull’interazione fra i professionisti di diverse etnie, diversità spirituali, culturali e di formazione universitaria infermieristica. Crediamo nella costante ricerca di dialogo, nel riconoscere i valori delle diversità etniche culturali e religiose nel prenderci cura delle persone. La ricerca di un dialogo continuo con medici infermieri formati in Italia è finalizzata a condividere e riconoscere i valori etici e deontologici per garantire una migliore qualità assistenziale nel rispondere ai bisogni di salute di tutta la popolazione. Pertanto anche sulla base degli esiti di questa emergenza sanitaria, il nostro Gruppo di Infermieri del Mondo si riconosce e fa propri i principi costituzionali di universalità e accessibilità per una nuova cultura della prevenzione auspicando il riconoscimento di un nuovo ruolo decisionale nella governance e nelle scelte politiche per la salute della professione infermieristica. Questa lettera ha come obbiettivo quello di sensibilizzare le Istituzioni per far si di aprire un canale di riflessione e discussione per creare le condizioni auspicate da più parti del riconoscimento del diritto fondamentale che ogni infermiere straniero laureato in Italia o con l’equipollenza del titolo professionale e che esercita la professione in questo Paese possa partecipare a pieno titolo ai concorsi pubblici per poter avere quei riconoscimenti così tanto dichiarati in questi mesi. Concludo con un auspicio, un sogno che tra i riconoscimenti che il Presidente Mattarella attribuisce ai cittadini italiani e non, che si contraddistinguono nel valore e a comportamenti coraggios, degni di onori possa esserci un’attenzione per dare voce anche a Noi infermieri stranieri per uscire da questo stato di invisibilità.

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