Riapre Expo, Concerto il 1 maggio a Rho

Dal 1 maggio al 1 maggio. Dal 2015 al 2016. In mezzo, in dodici mesi, un’inaugurazione da sogno rovinata dal contorno di devastazioni e scontri, un successo – non tanto annunciato – di visitatori, con lunghe code e numeri record, e un gran risultato – questo ancora meno annunciato – in termini di ricavi, che, numeri alla mano, hanno superato i costi di gestione. Non è finita, però, la storia d’amore tra Expo e Milano, con la città meneghina che è pronta ad accogliere e ospitare una sorta di remake della grande esposizione, di certo più piccola e meno impegnativa, ma ugualmente prestigiosa.

Dalla prossima primavera, infatti, a Milano – nello stesso sito di Expo – andrà in onda “Expo 2.0”, un insieme di manifestazioni ed eventi che ridarà vita all’area di Rho, ancora in attesa di conoscere il suo futuro definitivo. La giunta regionale, guidata da Roberto Maroni, ha infatti trovato i soldi necessari per far rinascere il Decumano e il Cardo che hanno ospitato l’Esposizione del 2015.

A fine 2015, il Pirellone ha stanziato circa 50 milioni per quello che, subito dopo la chiusura di Expo, Maroni definì il “Fast post Expo”, cioè la fase transitoria tra l’ultimo giorno della manifestazione e l’avvio dei cantieri per il vero e proprio post Expo.

La nuova apertura dovrebbe essere fissata per il 1 maggio 2016, in una sorta di continuità ideale con il vero Expo. “Con questa delibera – ha commentato un soddisfatto Maroni – abbiamo aggiornato l’adesione all’atto integrativo dell’accordo di programma per la realizzazione di Expo 2015 per la fase transitoria. Abbiamo dato il nostro contributo perché l’area non resti deserta, ci auguriamo che anche gli altri soggetti coinvolti contribuiscano”.

“Il primo maggio – ha annunciato il numero uno di regione Lombardia – ci sarà il concerto di riapertura di Expo ma, entro metà gennaio, definiremo una proposta organica, che presenteremo a governo, città metropolitana e comune di Milano. Ci sono tante idee, stiamo parlando di occupare l’area da aprile, maggio, in contemporanea con la Triennale, fino a quando servirà”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del governatore lombardo anche Francesca Brianza, assessore regionale al Post Expo. “Vogliamo che dalla primavera prossima il sito espositivo sia ancora vivibile con grandi eventi e manifestazioni, con il coinvolgimento della Triennale e il concerto in programma il Primo maggio. Non possiamo permettere – ha evidenziato – che quest’area resti vuota, se non per i tempi strettamente necessari per il dismantling”.

“Da primavera lo riapriamo ai cittadini e ai visitatori e sarà nuovamente vivibile per tutti, Lombardi e non solo – ha spiegato l’assessore Brianza -. Regione Lombardia sta stanziando risorse importanti, per dare da subito concretezza a un progetto che porti a rivivere il sito nella fase che abbiamo chiamato ‘fast post Expo’. Importante è, inoltre, che ci sia una concertazione con tutti gli altri Enti coinvolti. Noi stiamo facendo la nostra parte, tocca anche al governo fare la propria”.

Ma in attesa del governo e di uno sguardo più ampio sul futuro, Expo, dopo la chiusura del 31 ottobre, riapre. E dove ora ci sono cantieri e ruspe, torneranno persone e feste. Di nuovo.

 

Foto: Daniel Sigua
Redazione Tcgnews