Settimana del “Migrantes” a Genova

Ieri sera alle 20:00 si son dati appuntamento diverse comunità straniera nella Chiesa delle Scuole Pie, nei carruggi di Genova per dare inizio alla Settimana del “Migrantes”

La festività di questa settimana inizia con la celebrazione delle preghiera, canti e letture dove troviamo Monsignor Giacomo Martino Direttore del Ufficio Diocesano per la Pastorale dei “Migrantes Genova”, che ci racconta quanto è importante l’accoglienza del migrante nel anno della Misericordia.

In questa chiesa e dedicata alle comunità  migranti, dove  vengono a celebrare la messa le diverse comunità come;  Sir Lanka, delle Filippine, quella Africana che vengono con i ragazzi che chiedono protezione internazionale,  gli inseriamo al interno dove ci sono dei festeggiamenti, questa domenica ci sarà  il tema del migranti e rifugiati internazionale, proprio il Papa Francesco ci a dato il tema, pensare a queste persone alla luce del vangelo della misericordia.

Chi coordina queste serie di appuntamenti per radunare le diverse comunità?
Al interno della Diocesi  esiste il ufficio Migranti, dal quale sono il direttore che cura in modo particolare gli migranti di fede cattolica, quelle persone che vivendo  la loro fede nel loro paese,  arrivando in un altro paese se trovano in difficoltà, per le lingua anche per liturgie diverse, noi cerchiamo di arredare un pochino il modo di pregare dal quale siamo stati abituati sino da piccoli. Al interno di questo ufficio si coordinano le varie comunità. Devo dire che la comunità Latinoamericana a scelto un cammino insieme, di fare le cose insieme,  a partire da una lingua comune, con tradizioni molto diversa, si cerca di avere una pastorale comune dove vengono rispettata le diverse tradizioni, di diverse nazioni.

Quale son i programmi per questa settimana?
Questo anno abbiamo diminuito, gli anni scorsi ogni giorno c’era una attività, diventa molto impegnativa per queste comunità che lavorano, stasera abbiamo fatto alle 20 perché le persone escono dal lavoro tardi. Le grosse attività saranno concentrate sabato 16 e domenica 17.  Sabato mattina sarà presso la Casa della giovani vicino della Chiesa della Nunziata, una presentazione del Dossier Caritas “Migrantes” di questo anno proprio sul tema della migrazioni residente in nostro paese e della richiesta di  protezioni civile. Fatto da una signora che a una enorme esperienza, a girato molti campi, profughi, darà delle indicazioni, soluzioni  molto vere, molto concrete, poi volevamo fare un torneo di calcio, con i nostri ragazzi e alla sera ci incontreremo con tutte le comunità, alla chiesa della Nunziata alle 18 facendo una serie di canti, balli, con sue tradizioni, e poi mangeremo assieme con cibo offerto delle diverse nazionalità.

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La domenica alle 15 avremo il passaggio della Porta Santa il Giubileo dei migranti, ci saranno sacerdoti disponibile per le confessioni, 15.45 una rappresentazioni sacra dei rei maggi che verrà fatta della comunità ucraina perché hanno festeggiato il natale il 7 di gennaio, per cui per loro è anche la epifania. e poi la celebrazione 16 della Santa messa col Cardinale Angelo Bagnasco.
Messaggio per la comunità “Migrantes” che risiede nel territorio Genovese?

La accoglienza come ci dice Papa Francesco nel suo messaggio deve partire da qualche d’uno che accoglie,  ma deve essere disposto anche lui a ricevere qualche cosa delle persone che accoglie, al interno proprio del  vangelo della misericordia quando Gesù  ci dici di accogliere a qui è straniero, ci dici di farlo perché il straniero noi riconosciamo lui, non accogliamo qualcuno in nome suo, ma accogliamo veramente lui.  Sapere riconoscere il migrato il richiedente asilo, la persona i Gesù ci aiuti combattere le paure, il timore.

 

Di Ivonne Torres | Redazione Tcgnews