“ITALIANO, ANCH’IO. L’IMMIGRAZIONE NELL’ITALIA CHE CAMBIA”

DAL 30 GIUGNO 2016, NUOVO ALLESTIMENTO PERMANENTE ALL’INTERNO DEL PADIGLIONE MEM MEMORIA E MIGRAZIONI.

A 5 anni dall’apertura al pubblico del MEM Memorie e Migrazioni, la sezione permanente al terzo piano del Galata Museo del Mare dedicata alla storia delle migrazioni in Italia, il Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni presenta “Italiano, anch’io. L’immigrazione nell’ Italia che cambia”, un nuovo allestimento dedicato all’immigrazione contemporanea nel nostro Paese. L’intero progetto è curato dal direttore Pierangelo Campodonico e dallo staff scientifico del Mu.MA e realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.

Costituita nel 2011, in piena crisi della “primavera araba”, questa sezione è stata rivista alla luce della maturazione del dibattito politico e sociale e di una maggiore consapevolezza dei soggetti coinvolti.  Il nuovo concept pone l’attenzione sulla percezione del fenomeno immigrazione da parte degli italiani e sull’auto percezione degli immigrati nel contesto della società italiana.

In particolare la nuova Area Immigrazione presenta 8 aree tematiche: migrazioni, fenomeno planetario; immigrati in Italia, una cronologia; ne abbiamo bisogno?; il lavoro degli immigrati, chi è chi, le definizioni; storie di popoli in fuga; i nuovi italiani a scuola; Genova, in un giorno; la casa & la famiglia, cucina e la migrazione del gusto; un parere. Il tuo.

Migrazioni, fenomeno planetario: avere una visione globale sui flussi dei movimenti internazionali e di quelli interni aiuta a capire meglio le migrazioni di oggi. Una mappa interattiva presenta un ritratto attuale dei flussi migratori mondiali realizzata dall’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM).

Immigrati in Italia, una cronologia: si percorre la cronologia dei principali eventi che hanno segnato la storia dell’immigrazione in Italia. Gli eventi sono documentati anche da immagini di telegiornali, video e reportage tramite un monitor interattivo che scorre sulla linea del tempo. A partire dal 1973 il saldo migratorio del paese è divenuto negativo: arrivano più persone di quante partono. Quelle che alla fine degli anni ’70 erano solo 300.000 persone, nel giro di vent’anni triplicarono, divenendo oltre un milione all’inizio degli anni Duemila. Poi, nel giro di un decennio, aumentarono ancora, arrivando alla cifra attuale di 4,9 milioni. Questo processo di crescita è un fatto epocale e senza precedenti.

Ne abbiamo bisogno?: non si può comprendere il fenomeno dell’immigrazione nell’Italia contemporanea senza avere presente l’evoluzione demografica del nostro Paese. Invecchiamento da una parte, bassa natalità degli italiani hanno determinato – da anni – un peggioramento del quadro generale. Secondo i modelli matematici applicati alla situazione attuale tra 30 anni in Europa ci sarà il 25% in meno della popolazione lavorativa, mentre in Africa la popolazione in età lavorativa raddoppierà. Senza questa migrazione l’Europa sarebbe condannata al declino. Oltre all’abbassamento dell’età media l’arrivo degli immigrati ha contribuito a sorreggere l’economia: possiamo dire che buona parte del progresso e del benessere di questo paese tra gli anni ’80 e l’inizio degli anni duemila, è stato “pagato” dall’immigrazione. Questo, che è un ragionamento centrale nel percorso espositivo, è spiegato attraverso un vero e proprio cartone animato dove, un simpatico personaggio dà una lettura ragionata dei dati delle nascite, della crescita, dell’invecchiamento: quel complesso di informazioni che chiamiamo demografia.

Il lavoro degli immigrati: potente veicolo dell’immigrazione è il lavoro. Le analisi degli economisti, dei sociologi, dei sindacalisti e degli imprenditori, riconoscono che la presenza degli immigrati nel mondo del lavoro è strutturale. E’ nata l’esigenza di raccogliere le loro testimonianze in prima persona per documentare una società che sta cambiando. Come a Ellis Island qualcuno fotografò e raccolse le testimonianze di chi allora arrivava, così il museo conserva e custodisce le storie di chi è emigrato e vive ormai stabilmente in Italia perché non vadano perduti i volti e le voci delle persone che altrimenti resterebbero solo un fenomeno sociale. Le testimonianze sono fruibili con un approccio diretto per parole chiave: disoccupazione, lingua, precarietà, lavoro sotto qualificato, titoli di studio non riconosciuti, adattabilità, resistere, coraggio, desiderio di tornare… Le interviste in formato integrale invece, saranno disponibili nell’Archivio della Memoria Migrante sul sito web www.memoriaemigrazioni.it

Storie di popoli in fuga: dopo un approfondimento sul cambiamento della condizione giuridica dei migranti in questi anni – si affronta il tema delle tragedie del mare. In questa sezione è esposto un barcone sequestrato dalla Guardia di Finanza a Lampedusa, con scene di sbarchi e salvataggi in mare e racconti audio. Ai lati, testimonianze video di traversate e viaggi della speranza, raccontati in prima persona: da una parte i racconti tratti dalla letteratura e le inchieste giornalistiche, dall’altra i ricordi e le esperienze dirette.

I nuovi italiani a scuola: Un video con un’insegnante alla lavagna racconta come i giovani immigrati di seconda generazione conquistano il loro posto nella scuola e nella società italiana. In Italia i minori stranieri sono quasi un milione (993.238) e ultimamente aumentano in media ogni anno di oltre 100mila unità, tra nati sul posto e ricongiunti. I cittadini stranieri di seconda generazione sono circa 650mila, per lo più minori, oltre un decimo della popolazione straniera residente. Per loro l’Italia è il paese d’origine e di appartenenza, in cui sono nati e si sono formati ma il processo di acquisizione della cittadinanza è, per tutti, lungo e tortuoso. Accanto a questo il video Idee in Viaggio, è il frutto di un progetto educativo che ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado, dove sono gli studenti che decidono quali temi affrontare per parlare di migrazioni.

Genova, in un giorno: parlare di immigrazione oggi in Italia, significa necessariamente affrontare il tema della convivenza e dell’integrazione. Quanto è cambiata, nella nostra città, la convivenza tra italiani e stranieri? Un filmato, di un giorno qualunque a Genova, dall’alba alla notte, aiuta a comprendere come la nostra vita è cambiata e come è, lo si voglia o meno, una vita “insieme”, dall’asilo al mercato, dal ristorante alla discoteca, passando per i luoghi di lavoro e le famiglie.

La casa & la famiglia: qui si affronta il tema dell’educazione dei figli, del rapporto con il paese di origine e con la città di Genova, della speranza un giorno di fare ritorno a casa o della consapevolezza che ormai, il Paese a cui ci si sente più legati, è proprio l’Italia. Anche in questo caso, grazie alle testimonianze raccolte nell’Archivio della Memoria Migrante saranno gli immigrati stessi a raccontare, attraverso interviste video e le storie legate ad alcuni oggetti esposti oltre a presentare un altro importante veicolo culturale di cambiamento: la Cucina e la migrazione del gusto.

Un parere. Il tuo: Lo spazio dell’ultima sezione dell’area Immigrazione è destinato alle impressioni e ai commenti del visitatore, e soprattutto al futuro. Il tema dell’immigrazione tocca davvero tutti e, spesso, suscita contrasti: raccogliere le testimonianze e i pareri diversi, da parte del museo è un altro modo per raccontare l’Italia che cambia.

COLLABORAZIONI E RINGRAZIAMENTI

Il progetto museografico è stato diretto dall’arch. Deborah Bruno, strutture allestitive realizzate dalla Falegnameria Francia di Scandiano (RE), fotografie di Timothy Costa, Giuliana Traverso Team Donna Fotografa, Annamaria Gugliemino, grafica di Paola Marelli, contenuti video a cura di ToonTaun Studio (GE), videointerviste di Giovanna Rocchi e Pietro Barabino, il video Idee in Viaggio regia Serena Giordano, Lidia Schicter e Michele Ruvioli, impiantistica multimediale di Musiquarium (GE).

Si ringraziano per la preziosa collaborazione le associazioni: 3 Febbraio, Amici della Tanzania Onlus, Associaciòn de Solidarizza de San Jacinto de Balzar – Asso Balza, Nuovi profili, Pas à Pas, Un’ altra storia, Arci Liguria, Celivo Centro Servizi al Volontariato, Comitato Umanità Nuova – Scuola di lingua italiana, Comunità di Sant’ Egidio – Scuola di Lingua italiana -, Filippino Community Club Genova, Fondazione Migrantes, Mabota Associazione Speranza per l’Africa, Migratour – Intercultural urban routes, Moschea di Via Pré, Programma Sviluppo 76 Onlus.

MEM MEMORIE E MIGRAZIONI – LA GENESI

Nel 2008, il Mu.MA – Istituzione del Comune di Genova – apriva la mostra “La Merica!” dedicata ai viaggi dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti. Dal 2011 il terzo piano del Galata Museo del Mare di Genova è interamente destinato a raccontare l’emigrazione italiana via mare e l’immigrazione straniera, fenomeno che da almeno quarant’anni riguarda l’Italia.  1200 metri quadrati ed oltre 40 postazioni multimediali, molte delle quali interattive, raccontano come le migrazioni hanno segnato e segnino la società italiana.

L’allestimento che, a partire dal mondo contadino italiano del XIX secolo – il grande serbatoio dell’emigrazione – passa per la ricostruzione della Genova ottocentesca e i suoi vicoli che accolsero (e sfruttarono) l’emigrazione,  la ricostruzione del piroscafo ‘Città di Torino’ che nella sua lunga carriera trasportò centinaia di migliaia di quelli che gli americani definivano ironicamente steerage passengers (passeggeri di stiva) e le ricostruzioni ambientali che ricordano le destinazioni molto diverse degli italiani: quelle urbane, come la Boca, il coloratissimo quartiere di Buenos Aires ma anche quelle rurali, a volte perse nella foresta, come in Brasile, per terminare in quella più nota, Ellis Island.

Durata della mostra:  allestimento permanente

La mostra è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo negli orari di apertura del Galata Museo del Mare:

Da Marzo a Ottobre lunedì – domenica 10.00 – 19.30  (ultimo ingresso 18.00)

Da Novembre a Febbraio:

martedì – venerdì 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.00) sabato, domenica e festivi 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso 18.00)

Da novembre a febbraio lunedì chiuso per individuali ma aperto su prenotazione per scuole e gruppi.

Recapiti per informazioni al pubblico: 0102345655; info@galatamuseodelmare.it oppure www.galatamuseodelmare.it

Sede del Galata Museo del Mare

Calata De Mari, 1  (Darsena – Via Gramsci) 16126 Genova

Sito web www.galatamuseodelmare.it

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