DOMENICA 24 luglio: Il Pisco, distillato bandiera del Perù, celebra la sua Festa Nazionale a Malpensa Fiere

Il Pisco, diamante peruviano, celebrerà per secondo anno consecutivo in Italia la sua FESTA NAZIONALE domenica 24 luglio, ore 19:00, presso la Sala Borghi (Malpensa Fiere) nell’ambito della settimana culturale che il LatinFiexpo 2016 ha dedicato al Perù dal 24 al 31 Luglio.

La manifestazione culturale coincide con due importanti date per i peruviani: La Giornata Nazionale del Pisco, istituita dal governo peruviano con Decreto Supremo Nº 001-91-ICTI/IND e il 195º Anniversario dell’Indipendenza del Perù (28 Luglio).

L’evento organizzato da “Las Damas del Pisco”, prevede l’esibizione della Soprano Nathaly Sosa Crespo e del Tenore Joao Francisco e ospiterà la Mostra di pittura dell’artista peruviano Jesus Salinas, creatore del dipinto dedicato alle origini del Distillato DOC peruviano “PISCO, LACRIME DEL PERÙ – PISKU, WAQAY PERÚ”.

Da non perdere lo Show cooking con lo chef peruviano Rafael Rodriguez (vincitore del Girotonno 2016) e la rappresentazione di danze afroperuviane e “La Marinera”, danza tipica, che ospiterà il Perù Pisco Bar, sempre all’interno del Festival.

Da visitare anche la mostra fotografica permanente “La Culla del Diamante Liquido peruviano: Il Pisco”, un percorso fotografico che racconta, attraverso immagini inedite, le origini della viticoltura peruviana e dell’arte della distillazione tramandate per oltre 400 anni di storia. Il Perù come mai visto prima, a cura di Gladys Torres Urday, Presidente di Las Damas del Pisco.

Per l’occasione è confermata la presenza dell’eccellentissimo Ambasciatore Console Generale del Perù a Milano – Ministro Ricardo Morote, il Presidente dell’Associazione Stampa Agroalimentare Italiana – Dr. Roberto Rabachino e la rappresentante dell’Ufficio Commerciale del Perù in Italia OCEX del Ministero di Commercio e Turismo del Perú, dott.ssa. Amora Carbajal Shumacher.

Il Pisco, distillato bandiera del Perù, è il frutto di una storia plurisecolare. Le sue radici risalgono all’epoca coloniale di fine XVI secolo. Tradizione, ma anche innovazione Il Pisco, infatti è ormai soprattutto donna. E non tanto perchè a promuovere gli eventi sono “Las Damas del Pisco”, Associazione che in un anno è ha creato 25 filiali nel mondo. Il vero motivo è che l’economia peruviana poggia sul contributo del gentil sesso, anche in settori una volta considerati maschili. Basti pensare che gran parte della filiera produttiva del Pisco è rappresentata dalle donne peruviane le quali sono anche le principali protagoniste della migrazione peruviana. In Lombardia costituiscono il 61% delle oltre 46mila presenza della comunità peruviana.
La forza, la passione e l’impegno delle donne sono il motore del salto di qualità del Pisco.
A dirlo Gladys Torres Urday, giornalista ASA e Presidente dell’Associazione Las Damas del Pisco del Perù, che spiega le origini peruviane del Pisco.  E’ appunto la città peruviana di Pisco a dare origine al nome. Il luogo si trova nella parte centro-meridionale del Perù, di fronte ad una grande baia dove per secoli nidificavano molti uccelli del Pacifico. Pisku significa proprio uccello nella lingua quechua degli Inca.

Da lì questa bevanda ha spiccato il volo e ha raggiunto l’Europa e il resto del Mondo. In fondo, però, è rimasto se stesso. Il distillato bianco simbolo del Perù, prodotto con lo stesso metodo di produzione da secoli.
Alla base ci sono sempre e solo le 8 varietà di “uva pisquera”: quattro aromatiche (Italia, Torontel, Moscatel e Albilla) e quattro meno aromatiche (Negra, Criolla, Mollar, Quebranta e Uvina).

Tre sono le tipologie: Puro da uva aromatica e meno aromatica, Acholado (mescolanza delle prime due, mosto, uva o piscos) e il Mosto Verde (da mosto a fermentazione interrotta), la più raffinata ed originale considerata da scuola peruviana.
Cinque le Regioni selezionate per la Denominazione d’Origine, tutte nella fascia costiera centro-meridionale del Paese: Lima, Ica, Arequipa, Moquegua e Tacna. Circa 430, infine, i produttori certificati e centinaia i marchi in commercio. Unica, invece, la gradazione alcolica, 42 gradi.
Anche se il prodotto può oscillare tra i 38 e i 48 gradi “vogliamo insegnare il bere responsabile – afferma Gladys Torres Urday – perché il Pisco si beve a piccoli baci”.

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