URIBE SI DEFINISCE “ARROGANTE COMBATTENTE POLITICO”

In un incontro con la stampa a Roma, Alvaro Uribe ex premier della Colombia, parla della dittatura venezuelana, della legittimazione del narcoterrorismo con la firma dei accordi recente di pace tra il governo colombiano e la FARC.

Roma// In una delle sale dell’Hotel Bernini, l’Osservatorio di comunicazione Mediatrends America ha organizzato un incontro tra la stampa e l’ex Presidente Colombiano, Alvaro Uribe il quale dice di essere preoccupato per il suo paese, sente che l’attuale governo comincia ad assomigliare al regime  tiranno del Venezuela, commenta cosi, dopo la visita e riunione al Vaticano con il Cardinale Pietro Parolin.

Sull’ incontro con il Cardinale Parolin, nessuna parola, l’ex premier ha commentato con una sola battuta, “mi sono scordato”, si defila cosi dalle scomode domane dei giornalisti sull’incontro al Vaticano. “Io sono un combattente politico a tutte le ore, ma anche un cattolico rispettoso… ho presente sempre le parole di su Santità Papa Francesco dove colloca in maniera fraterna la pace e la giustizia insieme, – ricordando le parole di su santità,-senza l’una non c’è l’altra, abbiamo bisogno di tutte due” commenta senza lasciare trapelare niente altro.

DSC_0129Legittimazione del narcoterrorismo = Pace FARC

Uribe, continua sostenendo la sua enorme preoccupazione sul futuro della Colombia, dopo la firma dell’accordo di pace tra l’attuale Governo Colombiano e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc). Sostiene che Santos sta “legittimando” tutte le morti, il narcotraffico e tutti i delitti che in tutti questi anni la Farc ha commesso. “L’attuale presidente (Juan Manuel Santos) che è stato ministro durante il mio governo, – dice Uribe – lui che appariva come la voce più radicale dell’America Latina contro la tirannia, che frustrazione la mia, che oggi appaia come il grande amico della tirannia”, critica cosi fortemente la politica di Santos, poi aggiunge che sente “panico” al pensare di come si svilupperà questo accordo, visto che sono stati liberati da tutte le colpe, “concedono ai narco-terroristi impunità e legittimazione politica; questi sono responsabili di crimini contro l’umanità, si tratta del più grande cartello della cocaina del mondo, responsabile di migliaia di rapimenti, omicidi, attentati. E non andranno in prigione nemmeno un giorno”, finisce poi dicendo: ”tutti i giorni c’è violenza in Colombia. E ora vogliono garantire impunità alle Farc”. “La vita mi ha insegnato che la giustizia è necessaria se vogliamo avere una vera pace e la riconciliazione tra i colombiani. Però i capi delle Farc non si pentono. Purtroppo senza giustizia, senza pentimento, e premiando il terrorismo alimenteranno soltanto più terrorismo in Colombia”, da queste parole si deduce la preoccupazione e chissà anche il perché della sua visita al Vaticano.

Tirannia Venezuelana

La tirannia del Venezuela deve essere combattuta. Fortunatamente l’organizzazione degli Stati Americani hanno Luis Almagro come Segretario Generale. Luis Almagro che ha proposto di applicare la Carta Democrática della OEA per sospendere il Venezuela, fin tanto che permanga in questa dittatura. E’ necessario che il mondo democratico appoggi  l’opposizione democratica del Venezuela, per far si che abbia luogo quest’anno il referendum revocatorio” si esprime cosi, l’ex mandatario, sulla situazione venezuelana.

(La Carta democratica è uno strumento attraverso il quale l’Osa può stabilire che l’alterazione o l’interruzione dell’ordine democratico in uno dei suoi membri rappresenta un “ostacolo insuperabile” per la sua appartenenza all’organizzazione.)

Inoltre ha detto che il suo Paese è una “preoccupazione“, che il Venezuela è una “dittatura” e “un’angoscia” , ma che l’Argentina di Macri è una “speranza” per America Latina.

A questo punto non potevo farmi sfuggire una domanda anche sulla Bolivia,  visto che si parla di “Socialismo”, “Populismo”; Uribe risponde: “Bolivia è un paese molto ricco, io penso che ha una buona macroeconomia, mi auguro non si deteriori. Poi spero che si rispettino tutti il principi democratici, so che ci sono molte preoccupazioni per segnali di regresso sul piano democratico, ma con tutto il rispetto per la Bolivia ciò che più mi preoccupa sono i problemi che abbiamo in Colombia ed il suo alleato Farc e la dittatura del Venezuela”.

DSC_0118“Muro di Berlino” con le Forze Armate

“La tirannia venezuelana chiude le frontiere e il governo colombiano accetta” anche se esiste la libertà sul diritto di circolazione assicura Uribe. Sappiamo inoltre che 35.000 Venezuelani di recente hanno attraversano le frontiere verso la Colombia a causa della disperata situazione di carenza di cibo e medicine che affligge i venezuelani. “Le famiglie che abitano le zone frontaliere non hanno nessuna colpa della chiusura delle frontiere ma sono i primi a pagarne le conseguenze” sostiene che i cittadini dovrebbero potere circolare liberamente nei limiti delle frontiere. “Solamente la tirannia può pensare di chiudere quelle frontiere, alzando un muro controllato militarmente”, sostenendo che Venezuela controlla con un “muro” armato le sue frontiere con il tacito consenso della Colombia.

Infine conclude, affermando e confermando la sua posizione di lotta contro la tirannia del Venezuela, contro il narcoterrorismo infiltrato nascosto dietro accordi di pace con la Farc in Colombia, poi si auto definisce come un politico “arrogante” ma un cattolico molto “umile e rispettoso”. Poi aggiunge che continuerà a  promuovere la crescita di nuovi leader pensando nelle future elezione del 2018, “fino a che Dio mi concederà energie, continuerò la battaglia”, conclude così questo incontro Alvaro Uribe.

di Elsy Aparicio
Foto: Elsy Aparicio
Videoclip: Elsy Aparicio
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