PESARO: I BAMBINI TRIQUIS DEL MESSICO AL “3° torneo di “Halloween Bees”

Pesaro, (ITALIA) – Al via il 3° torneo di “Halloween Bees – 1° trofeo Consultinvest” prenderanno parte anche due squadre molto particolari, che arrivano dal Messico. Stamattina sono stati ricevuti dal Console del Messico a Milano Marisela Morales e dall’assessore allo sport Mila Della Dora nella sala del Consiglio comunale di Pesaro.whatsapp-image-2016-10-30-at-14-07-46

Le due squadre (una composta da 8 bambini del 2004 e 2005 e una da 8 bambini del 2002 e 2003) saranno ospiti delle famiglie dei piccoli Bees per una settimana.

La manifestazione si svolgerà dal 30 ottobre al 1 novembre in tutte le palestre cittadine. Al trofeo si sono iscritte 36 squadre divise in tre categorie. A portare un tocco di internazionalità i bambini Triqui, cresciuti nell’Accademia del basket indigena, che hanno la caratteristica di giocare scalzi. La scuadra e accompagnata dal’allenatore Sebastian Ortiz, in  rappresentanza di Sergio Zuniga, e  di Joel Bello Jaimes  e   Nancy Riveroe membri della delegazione messicana.

Prima punteggio del gioco: Messico triqui 37 Api Pesaro 18.
Punteggio di gioco: triqui Mexico 50, Pall Fermignano 8.

Secondo tempo  la squadra messiana Bambini  Triquis vincono 50-8
Risultato finale: Triquis México 50 Pall Fermignano 8.

L’Accademia di basket indigena del Messico (Abim), è un progetto sportivo fondato alla fine del 2009, dal professor Sergio Zuniga, con l’obiettivo di migliorare, grazie allo studio e allo sport, l’infanzia e le condizioni di vita dei bambini delle comunità triquis di Oaxaca, molte delle quali con gravi problemi di povertà e violenza.

“L’Accademia di basket indigena del Messico è riuscita a essere un punto di riferimento fondamentale sia per lo sport sia per l’istruzione di queste comunità indigene, affette da grave povertà e ritardo educativo – spiega il general manager dei Bees Graziano Sartini -. L’accademia ha insegnato ai bambini a competere, ad affrontare le avversità della vita, con carattere e entusiasmo. E il sogno è che questo progetto iniziato nella regione Triqui, possa portare e replicare in tutto il Paese l’esempio dei ’campioni scalzi della montagna’”.

 

Redazione Tcgnews