Il violentissimo temporale a Milano di stanotte

Maltempo a Milano, un nubifragio ha colpito nella notte la città con venti fortissimi, pioggia e grandine. I commenti spaventati sui social: «È l’Apocalisse». Alberi sulle auto, strade e linee dei mezzi pubblici bloccate

Un nuovo violentissimo nubifragio si è abbattuto su Milano nella notte di martedì. Tutta la città è stata battuta da venti fortissimi, e la pioggia ha allagato le strade. 

Moltissimi gli abitanti che, svegliati dal rumore del vento, dei tuoni e – in alcune zone – della tempesta di grandine, hanno scritto sui social: «Mai vista una cosa del genere», «Sembra l’apocalisse». 

Il temporale – accompagnato da scariche continue di fulmini e improvvise raffiche di vento, simili a downburst– ha colpito anche buona parte della Brianza e della zona settentrionale della Lombardia, e ha raggiunto il suo picco intorno alle 4 di notte. 

Le strade bloccate dagli alberi

Intere strade – da Corso Indipendenza, nella zona Est della città, a corso San Gottardo, a Sud: ma le segnalazioni sono moltissime – sono state allagate, e gli alberi caduti sulle auto in sosta e sulle strade sono decine. Moltissime le strade bloccate dagli alberi caduti sulla carreggiata, in molti casi invasa da rami, tronchi e rifiuti spostati dal vento. Centinaia anche i motorini e i cassonetti ribaltati dalle raffiche di vento. In molti casi, gli alberi sono caduti sulle linee elettriche che consentono il funzionamento dei mezzi pubblici di superficie, bloccando la circolazione (in questo articolo, tutte le linee di bus e tram deviate). Città metropolitana segnala che il Parco Idroscalo è chiuso «per ragioni di sicurezza e poter effettuare i controlli e gli interventi del caso». 

Il violentissimo nubifragio a Milano di stanotte: «Mai visto niente di simile». Strade bloccate e allagate

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha fatto via social un primo bilancio dei disagi. «Abbiamo vissuto una notte insonne. Il vento in città ha superato i 100 chilometri all’ora. Dalle 4 con i tecnici del Comune sono personalmente al lavoro per coordinare le attività allo scopo di limitare i danni derivanti dal nubifragio che questa notte ha colpito la nostra città. La situazione non è semplice, ma vi garantisco che il personale sta lavorando da stanotte». E ha aggiunto: «Se le metropolitane funzionano regolarmente e discreto è il servizio degli autobus, è estremamente problematica la situazione per tram e filobus a causa di tre motivi principali: abbiamo due depositi senza corrente e i mezzi non possono uscire; in alcuni casi ci sono alberi sui tracciati e infine abbiamo situazioni anche sulla 90-91 di linee aeree da ripristinare. Alcune strade sono ancora interrotte e si sta lavorando per liberarle dagli alberi caduti». Inoltre, ha ricordato, «abbiamo scuole con tetti scoperchiati e il Castello è al momento chiuso per motivi di sicurezza, perché ci sono tegole cadute».

«Ho visto passare 65 estati nella mia vita – ha detto – , non mi ricordo delle primissime ma delle altre sì e quello che sto vedendo ora non è normale. Non possiamo più negarlo, il cambiamento climatico sta modificando la nostra vita: non possiamo semplicemente fare finta di niente e non possiamo non fare nulla. Anche Milano deve fare la sua parte».

Il violentissimo nubifragio a Milano di stanotte: «Mai visto niente di simile». Strade bloccate e allagate
Corso Concordia, a Milano (foto Casati)

Le previsioni indicano la possibilità di nuove precipitazioni almeno per la giornata di martedì. 

Il nubifragio che ha colpito Milano è arrivato dopo che, nella tarda serata di ieri, altri violenti fenomeni avevano colpito la Brianza: a Monza abbattuti molti alberi, mentre in via Correggio un’auto con una famiglia a bordo, madre, padre e bambina di due anni e mezzo, era stata colpita da un albero: l’uomo era rimasto ferito, illese la moglie e la figlia.

La “supercella”

Come spiegato qui da Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, la spiegazione della violenza di questi fenomeni è legata alle supercelle: «Un fenomeno tipico degli Stati Uniti, ma che si è diffuso anche da noi dagli fine degli anni ’90». 

Le supercelle, spiega, «sono dei piccoli cicloni. All’interno l’aria subisce spostamenti anche di 120/150 km/h. La caratteristica è che il cielo diventa buio, perché sono così vaste da coprire fino all’orizzonte. Arrivano anche a 50/60km. Un temporale normale ha di solito un’estensione di 1km e si rigenera in altri. Sono tante piccole celle. Durano 15/30 minuti, poi si spostano, non terminano».